F2p

Free To Play

I videogiochi sono belli e questo lo diamo per scontato.
Ma tutti i giochi lo sono?

In quanti si sono emozionati davanti a un To The Moon, hanno tirato joystick sul televisore all’ennesima partita a Fifa, oppure sono scoppiati a ridere ad ogni battuta di Deadpool?

In tanti immagino, ma cosa possiamo dire riguardo ai F2P (Free to Play)?
Molto e poco nello stesso tempo, ma… Prima osserviamo i pro e i contro di questa categoria:

Pro:

  • Sono gratis (ovviamente).
  • Non necessitano, nella stragrande maggioranza, di un pc prestante.
  • Spesso se giocati in compagnia, possono durare molto e ci si diverte tanto.

Contro:

  • In maggiori occasioni non contengono una trama appetibile.
  • La grafica (a seconda del titolo) non è molto ben sviluppata.
  • Molti sono Pay to Win.
  • Presentano spesso e volentieri bug/glitch e le patch pesano molto, frustrante per chi ha una connessione debole.
  • Quelli online, possiedono server non molto capacitativi/funzionali.

Scoraggiante come rappresentazione non è vero?
Eppure, posso dire con concretezza che ci sono delle eccezioni che crescono a vista d’occhio, e molti di voi sanno già dove voglio andare a parare, ma ne riparleremo più avanti.

 

È tutto oro quel che luccica?

Analizziamo con calma il termine: FREE-TO-PLAY e PAY-TO-WIN, rispettivamente: Liberi di giocare e Pagare per vincere.
Nel primo, come si evince dal termine, siamo liberi di giocare gratuitamente, nessuna limitazione (a meno che non sia specificato, tipo le pre-release, beta, ecc. Ma, raramente i FtP diventano giochi veri e propri, è più plausibile che l’America inizi a produrre esclusivamente donut piuttosto che armi), insomma non richiede di spendere neanche un soldo. Se non fosse per il pay-to-win. Difatti molti giochi mettono in vendita armi, armature, bonus, ecc, molto più forti e vantaggiosi per chi lo acquista e spesso questi acquisti sono anche temporanei, ovvero che dopo un tot di tempo scompaiono dal nostro inventario.
Inutile dire il perché su questa mossa di mercato, perché, facendoci due calcoli, nulla viene regalato, forse nemmeno il free to play. Fortunatamente non siamo obbligati ad acquistare, specialmente con la crisi che c’è oggi, in più, in nostro soccorso viene la bravura. Non c’è paragone nel mettere da un lato del ring il miglior shoppato del mondo (termine che indica chi spende soldi VERI per ottenere oggetti e bonus prestigiosi) contro il miglior giocatore del titolo in questione che non ha speso nemmeno un centesimo per arrivare nella posizione in cui si trova ora.

La bravura non si compra!
Senza contare il fattore noia, se si vince spesso comprando le cose, oltre ad aver speso soldi, ci si ritrova malvolentieri ad abbandonare il titolo prima del previsto.
D’altronde, non possiamo neanche tanto lamentarci, perché gli sviluppatori ci campano con essi e noi siamo lieti, se il gioco soddisfa, di sborsare qualche soldo ogni tanto.

 

Non sputiamo nel piatto dove mangiamo… Dobbiamo ancora farci la scarpetta!

Se prima ho criticato tanto il fattore pay-to-win, adesso voglio riallacciarmi ancora al termine FtP, specialmente nel campo: Grafica.
Bene, chi mi conosce, sa già che il gioco non lo giudico mai ESCLUSIVAMENTE per la grafica, ci sono modi e modi di sviluppare i giochi e la grafica è l’ultima cosa che conta in un videogioco.
Seppur appassionato di retrogaming, non credo possa ritenermi contento di rivedere ancora un Pitfall pixelloso.
In questo caso, un plauso va alle centinaia e centinaia di giochi FtP, che di volta in volta, ci regalano (perché penso termine più corretto non ci sia) un gioco che, seppur non sia il massimo, graficamente parlando non si può negare che possa essere decente. Anzi.
Con il rilascio gratuito dell’Unreal Engine 4 e molti altri, i Free To Play sono quasi alla pari di giochi completi in tutto e per tutto (sempre nel campo di grafica!), certo non facciamo il paragone con Crysis 3 e Warframe, altrimenti sembriamo ipocriti.

 

Si ma… I giochi??

Prima parlavo di eccezioni su titoli che, seppur presenti oggetti acquistabili, non sono indispensabili per niente per la vittoria.
Sto parlando di Fortnite, il titolo più conosciuto negli ultimi mesi (se non nell’ultimo anno), che si può ritenere tra i migliori free to play in circolazione.
Senza divagare troppo, quest’ultimo ha i vantaggi che sto per illustrarvi:

  • È gratis (solo il multiplayer).
  • Ci sono oggetti di estetica ottenibili attraverso le vittorie o tramite shop (nessun vantaggio in game).
  • Non richiede computer di fascia alta.
  • Quella grafica “cartoonesca” viene molto apprezzata dagli utenti, anche se non per tutti.
  • Seppur il peso del gioco è considerevole (oltre 10 gb di installazione) e vengono inserite patch molto frequenti, anch’esse decisamente fuori portata per chi ha una connessione lenta, il suddetto non presenta bug degni di nota da far ragequittare il giocatore.
  • I server non crashano spesso e riescono a far giocare persino gli utenti con una linea internet di fascia medio/bassa.

Fortnite

Personalmente, Fortnite lo apprezzo meno (ciò non significa che sia un brutto gioco eh!), preferisco nettamente il suo rivale, se si può definire tale, Player Unknown Battleground, ma di questo ne parleremo in una discussione più centrata ad essa.

Fatta questa premessa (AH! Ho fatto la rima!), OK. BRAVA L’EPIC GAMES…
Ma solo esso è un buon FtP?
Fortunatamente no. Se ne trovano in giro per il web o su apposite piattaforme video ludiche (come Steam), ma spesso vengono messi da parte per il titolo tripla A uscito giusto un secondo fa, magari contenenti più bug dello stesso FtP messo sottobanco.

Chi crea FtP… Ha solo da guadagnarci?

Ovviamente no.
Questi giochi devono possedere, secondo il mio principio morale, una base solida su cui sostenersi (specialmente economicamente), il gameplay e il multiplayer ad esempio. Se un gioco diverte tanto, diviene come una droga e ciò permette di “contagiare” altre vitt-Utenti… Stavo per dire utenti!
Molti giochi, specialmente come Metin 2, mettono in difficoltà i giocatori solitari (come il sottoscritto), invitandoli alla frase: “l’unione fa la forza”. E non solo! Se vi è la possibilità di aggregarsi a un gruppo di amici, solitamente si cerca anche l’esatto opposto, quello di farli scontrare tra di loro. Quanto ci si gode a battere il miglior amico al vostro gioco preferito? Impagabile!!
Mi aspetto i vostri commenti del tipo: “Beh? Tutto qui? Facile allora!”. Purtroppo di fattori ce ne sono a decine, incluso, come prima specificato, il fattore server. Non si riesce a giocare se tutti laggano perché il server più vicino si trova in Timbuctu! E se il server ne è (improbabile ma non impossibile) solo uno… Beh, non credo duri molto. I cheaters (ovvero gli imbroglioni), fanno da interferenza nella godibilità del gioco, sembra una cosa da niente, ma… Vediamola più da vicino anche se non si tratta di un Free To Play: Call Of Duty Modern Warfare 2. Un gioco-una garanzia e, se mi posso permettere, che ho amato e che amerò alla follia (seppur dalla balistica improbabile). I primi tempi, giocavo tanto, forse troppo, al multiplayer dopo aver divorato il single player. Se oggi provo a rientrare in un qualsiasi server, cosa pensate che mi trovo? Il 90% dei giocatori sono cheaters, forse di professione ma dallo scopo poco chiaro. Pensate che possano meritarsi un giocatore onesto come me? Si sbagliano di grosso e qui fate le vostre conclusioni su come sono terminate le mie partite in multiplayer.
Posso andare avanti ancora per molto, ma preferisco orientare il mio argomento su UN particolare FtP che ha avuto una brutta fine di recente.

Evolve.

Evolve

Ammetto che non ho avuto modo di provarlo, forse per noia o forse per l’ambiente di gioco non adatto al mio genere, ma scoprire che stiano per abbandonarlo al suo destino, mi ha fatto scendere una lacrimuccia di dolore.
Nato come gioco completo, cresciuto (male) come F2P, morente come poco e niente. Sarà stato il titolo che non aveva riscosso successo? Sarà stata la sfortuna? O sarà stata la fatina buona del c***o [Cit.]? Ma i numeri ci sono e si vedono. Pochi utenti attivi specialmente anche nella trasformazione come F2P (che, in buona fede, è come se avessero preso per i fondelli chi lo aveva comprato nel day one).

 

Tirando le somme?

Sento lontano un kilometro la gente che dice: “EH MA A ME PIACE PUBG, NON FORTNITE, EVOLVE O CHE! E PUBG COSTA I SOLDI! DOVE LO TROVO UN GIOCO SIMILE SENZA PAGARE O PAGARE PER VINCERE???”
Non disperatevi, dei titoli che posso consigliarvi senza essere linciato sono: Rules Of Survivor (molto conosciuto nella community dei battle royale) e Ring Of Elysium, un gioco che, sotto diversi aspetti, pare essere anche migliore di PUBG, ma esistente solo nella versione russa e coreana (è possibile, solo se si è utenti esperti di pc, tradurla in inglese tramite una guida presente su internet).

Ecco il link guida per la traduzione:
Traduzione inglese Ring Of Elysium

Altri titoli di genere diverso dai Battle Royale, sono Paladins, Hearthstone, Dota 2, League Of Legends, Heroes Of The Storm, Team Fortress 2, Toy Heroes, Tera, Lineage 2, etc.
Molti di questi possono essere Pay to Win, ma, fortunatamente, vengono premiati anche i giocatori più abili.

 

Concludo con un mio commento personale (come se non lo avessi già fatto prima) riguardante questa categoria:
“Personalmente i giochi free to play li ritengo come passatempi di poche ore, o anche meno se un titolo non mi attira in primis, come ad esempio Trine 2, ma possono farmi divertire per diversi giorni, settimane, mesi se giocati in compagnia, come per Fortnite, dove ho passato mesi (odiandolo senza se e senza ma per l’assenza di PUBG nella lista dei giochi) con i miei amici. Non posso non dire, specialmente i Free To Play su Mobile, che non possono essere alla pari di giochi normali. Non penso si possa discriminare chi gioca free to play a un gioco che, magari, ha una parte completa. D’altronde, al diavolo chi dice che i free to play siano dannosi! Penso che ognuno sia libero di giocare a quello che cazzo gli pare!!”

 

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fallout_4
Noi ci vediamo, al prossimo articolo!
Bye Bye!

Ps: Ringrazio la mia ragazza per avermi aiutato con la correzione dell’articolo, perché alle 3 di notte la mia grammatica va a farsi fottere.